Micron Document
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Autociclo
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Per mwbaautociclo, desuetamente anche definito mwbqvetturella, si intende un particolare tipo di mwbgautovettura di piccole dimensioni abbastanza diffusa nel periodo compreso tra la fine del mwbwXIX secolo e la fine degli mwcaanni venti del mwcqXX secolo.

Contents

Storia

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Descrizione

Erano vetture che, come dice il nome, costituivano l'anello di congiunzione tra l'mweqautomobile e la mwegmotocicletta. Dalla prima prendevano una mwewcarrozzeria e i posti a sedere in stile automobilistico, mentre dalla seconda prendevano soluzioni come il mwfamotore di piccola mwfqcilindrata, spesso (ma non sempre) di origine motociclistica. Anche il peso assai ridotto era riconducibile al mondo motociclistico. A volte, dalle moto, gli autocicli (o mwfgcyclecars in inglese) prendevano anche la disposizione dei posti, a tandem.

Solitamente gli autocicli erano infatti a due soli posti. Le motorizzazioni erano di bassa cilindrata, ad uno o a due mwgacilindri, molto più raramente a quattro.

Altre caratteristiche meccaniche stavano nella mwggtrasmissione a catena su una sola ruote posteriore, in maniera da evitare l'utilizzo di un mwgwdifferenziale, il tutto in nome dell'economia. Infatti gli autocicli dovevano anche essere economici e costituire uno dei modi più immediati per poter acquistare un'automobile.

In mwhqFrancia gli autocicli si diffusero in maniera enorme, complice anche la favorevole politica mwhgfiscale che concedeva degli sgravi ai possessori di autocicli. Anche in mwhwGran Bretagna, per gli stessi motivi conobbe una gran popolarità; qui gli autocicli conobbero una gran diffusione anche in configurazione a mwiatre sole ruote, perché oltremanica il "segreto" per ottenere sgravi fiscali stava appunto nelle vetture a tre ruote.

A questo proposito, il 14 dicembre mwig1912 venne stabilita una classificazione di autocicli compatibile in tutti i principali Paesi europei in cui l'autociclo si era diffuso maggiormente.

Queste furono le due classificazioni degli autocicli:

• mwjgCategoria Small: comprendeva gli autocicli di cilindrata massima pari a 750 mwjwcm³, di massa compresa tra 150 e 300 mwkakg e di sezione minima degli mwkqpneumatici pari a 55 mwkgmm.
• mwlaCategoria Large: comprendeva gli autocicli di massa superiore a 350mwlq kg e di cilindrata massima pari a 1100mwlg cm³. La sezione minima degli pneumatici doveva anche essere pari a 60mwlw mm.

Storia

I primi esempi di autociclo di grande diffusione si ebbero in Francia grazie alla mwngBédélia, una mwnwCasa automobilistica specializzata in tale tipo di vetture.

In mwoqGran Bretagna ebbero un gran successo gli autocicli prodotti dalla GN e le prime mwowMorgan, tanto da essere a loro volta prodotte su licenza in Francia dalla mwpaDarmont.

Il periodo di maggior diffusione si ebbe tra il mwpg1910 ed il mwpw1914.

Ben presto gli autocicli cominciarono a mostrare anche delle buone doti dinamiche, per cui furono utilizzati anche nelle competizioni.

Anche dopo la mwqgprima guerra mondiale l'autociclo continuò ad essere prodotto, ma in numero minore, e man mano che gli anni passavano la diffusione continuò a calare. In mwqwEuropa erano state introdotte infatti nuove tecniche produttive, come quella della catena di montaggio, appreso dalla mwraFord negli mwrqStati Uniti. Tale tecnica permise di abbattere notevolmente i costi di produzione e ciò si rifletteva positivamente sui prezzi di listino.

Nonostante tutto, anche negli anni '20 nacquero memorabili esempi di autociclo, come le prime mwrwAmilcar e la mwsaPeugeot Quadrilette.

Era invece in Gran Bretagna che l'autociclo continuò a rimanere diffuso su livelli ancora accettabili, tanto che la Morgan introdusse un nuovo modello particolare, la Aero, seguita poi dalla Super Sport, che rimarrà in produzione fino a metà mwtaanni trenta.

A parte queste rare eccezioni, entro la fine degli anni Venti, quasi tutte le Case specializzate in autocicli chiusero i battenti.

Fu dopo la mwtwseconda guerra mondiale che si riaccesero i bisogni della popolazione di vetturette ultra-economiche. Fu così che nacquero le mwuamicrovetture, eredi ideali degli autocicli.

Citazioni e omaggi

• Nel film mwvamwvqHollywood Party diretto da mwvgBlake Edwards nel mwvw1968, il personaggio interpretato da mwwaPeter Sellers, Hrundi V. Bakshi, guida un "Morgan Three Weeler".

Bibliografia

• José Font Mezquita, Juan F. Dols Ruiz, mwxqTratado sobre automóviles: tecnología del automóvil, Volume 3, UPV, Valencia, 2004
• Michael Worthington-Williams, mwxwFrom cyclecar to microcar the story of the cyclecar movement, Beaulieu Books, 1981, isbn=0-901564-54-0

Voci correlate

• mwywQuadriciclo
• mwzqMicrocar
• mwzwMicrovettura

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su autociclo

Collegamenti esterni

• mwbgNorth American Cyclecars, su canadiandriver.com. URL consultato il 16 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2008).
• mwcaCyclecar rivals to the Morgan three-wheeler, su morgan3w.de.
• mwcgOrphan Babies Volume 1 book on cyclecars, su orphanbabycars.com. URL consultato il 30 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2012).
• mwdaAmerican Cyclecar Manufacturers, su american-automobiles.com (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2016).